DANZA TRADIZIONALE
Meke: la tradizione figiana di danza, canto e racconto
Meke è il termine che racchiude danza, canto e narrazione tradizionali figiani — una tradizione autenticamente diversa dagli spettacoli di fuoco organizzati per i turisti intorno a Nadi.
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La meke è il termine generale figiano per indicare una performance tradizionale che unisce poesia cantata o intonata, danza coreografata e narrazione — storicamente utilizzata per tramandare storia, leggende ed eventi significativi di comunità prive di tradizione scritta. La meke non è una sequenza fissa: è una forma performativa ampia, più vicina per concetto al "teatro-danza figiano" che a un singolo stile di danza, e diversi villaggi e regioni possiedono repertori propri tramandati di generazione in generazione. Imparare la meke di un villaggio richiedeva tradizionalmente anni di pratica, poiché movimenti, canto e significato dovevano essere trasmessi correttamente dagli anziani ai giovani interpreti.
Esperienze diverse, ruoli diversi
All’interno del meke esistono categorie riconosciute eseguite da diversi gruppi: le danze guerresche maschili con clave o lance (talvolta chiamate meke wesi), le danze femminili con ventagli intrecciati (seasea) e forme sedute o in piedi che enfatizzano il movimento di mani e braccia più che lo spostamento sul pavimento. Le danze, i costumi e i canti specifici sono spesso legati a un particolare villaggio o occasione, ed è per questo che i programmi degli spettacoli culturali possono variare: potresti vedere una selezione diversa di meke a seconda della comunità che si esibisce.
Il Meke e la danza del fuoco non sono la stessa tradizione.
È facile accostare il meke e lo spettacolo del fuoco in un'unica serata culturale, visto che spesso vengono programmati uno dopo l'altro, ma affondano in tradizioni davvero diverse. Il meke è una narrazione fatta di canti e danze praticata in tutte le Fiji, senza legami con una singola isola. Il camminare sul fuoco figiano (vilavilairevo) è un rito ereditario specifico del popolo Sawau dell'isola di Beqa. La danza con il coltello di fuoco, al contrario, è nata a Samoa ed è una forma di intrattenimento polinesiano moderno, non certo una tradizione figiana. Uno spettacolo ben curato dovrebbe rendere chiare queste distinzioni, invece di presentare tutte e tre le forme come un unico indistinto "ballo del fuoco figiano".
Gli strumenti dietro l'esibizione
Il meke è tradizionalmente accompagnato da percussioni e canti corali, più che da soli strumenti melodici — la lali (un tamburo di legno intagliato a fessura) segna il ritmo e annuncia l’inizio della performance, mentre il canto vocale di gruppo porta avanti la narrazione. Molte serate culturali pensate per i visitatori aggiungono un gruppo a corde che suona chitarra e strumenti stile ukulele per un sound più contemporaneo e accessibile, tra un segmento di meke e l’altro o in sottofondo — piacevole da ascoltare, e spesso con musicisti davvero bravi, ma un registro diverso dal meke tradizionale guidato dal canto: non dare per scontato che le canzoni del gruppo a corde che senti siano il meke.
Ciò che i ballerini stanno realmente rappresentando
Una meke racconta sempre una storia specifica — una leggenda, un evento storico, un omaggio a un capo, o un tema quotidiano come la pesca o la semina — espressa attraverso movimenti sincronizzati e cambi di formazione, più che con una danza astratta. I costumi, dagli elementi in masi (tessuto di corteccia) intrecciato agli ornamenti di conchiglie e al fogliame, vengono scelti per adattarsi alla storia narrata, non solo per l'effetto visivo. Se uno spettacolo offre una spiegazione di ciò che una particolare meke rappresenta, vale la pena prestarvi attenzione: il significato è di solito la parte più interessante, ben oltre lo spettacolo della coreografia stessa.